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 Gli esordi dello sci nelle centovalli

 Lo sci club Intragna 1936-37

 Gli sci-lift nelle centovalli

 Lo Sci Club Melezza

 Gli stemmi dello Sci Club Melezza

 

Gli esordi dello sci nelle centovalli

 

Nessuno può sapere con esattezza quando per la prima volta si fece uso anche nelle Centovalli, di sci per spostarsi più agevolmente sulla neve.
Certo è che, nella sua accezione moderna, inteso più come sport che come mezzo di locomozione, esso si diffuse nella nostra valle ne periodo attorno alla Seconda guerra mondiale.
Fu grazie all’opera pionieristica di alcuni appassionati, se già allora furono organizzati veri corsi di sci, dove i giovani, e anche i meno giovani, ebbero la possibilità di imparare a sciare.
Uno di questi pionieri fu don Giugni.
Egli soggiornò per un certo periodo a Rasa nel primo dopoguerra. Il suo dinamismo e la sua passione, per lo sport in generale e per lo sci in particolare, lo spinsero ad organizzare per i giovani della regione corsi di formazione legati all’allora IP (Istruzione preparatoria), il predecessore del nostro GS (Gioventù e Sport).

 


In questa fotografia si può notare la tecnica all'avanguardia che don Giugni adottava già allora mentre, osservato da alcuni emuli” dimostra le sue capacità di slalomista tra i paletti…di nocciolo.

 

 

La classe degli allievi del corso di sci che don Giugni organizzò a Rasa nel 1947.

 

Don Giugni è ricordato come un professionista che propugnava le nuove tecniche sciistiche, che al tempo erano soprattutto lo stemm-cristiania, in alternativa all’allora ancora in voga Telemark.
Questo non impediva però di darne una perfetta dimostrazione, come si può vedere nell’eccezionale documento fotografico.

 


Don Giugni in piena azione.

 

 

 


La salita al Pia Bared (sopra Rasa), quando lo sci-lift non era ancora indispensabile.

 

 

 

Lo Sci club Intragna: 1936-37

 

Negli anni 36/37 un gruppo di giovani volenterosi di Intragna e delle Centovalli, spinti dal desiderio di praticare lo sport dello sci e animati da un profondo senso di amicizia, si costituiscono in una associazione denominata SCI (Sci Club Intragna). Il breve tempo si contarono 60 soci, che vengono iscritti dalla Federazione Svizzera di Sci con seda a Losanna.

Il tutto inizia dalla fabbricazione del materiale. Gli sci sono ricavati dal frassino, magari abbattuto al crepuscolo, portato in officina di nascosto elaborato in modo artigianale. Durante le trasferte, che comportavano normalmente la salita a Rasa, Palagnedra o Moneto, bisognava pure prevedere un certo quantitativo di materiale di riserva o di riparazione.

Si partiva alla sera, si trascorreva la notte in allegra compagnia, si dormiva poco, ci si divertiva molto e si sciava il giorno seguente.

Oltre alle lezioni di tecnica, non mancavano le competizioni, e lo stile di corsa era degno dei migliori campioni.
Non poche furono le pressioni affinché alcuni giovani talenti abbandonassero lo Sci club Intragna per aderire ai più noti sci club Locarno e soldino. I vincoli di amicizia che legavano quel folto gruppo però non furono scalfiti e lo Sci club Intragna rimase compatto.

Subito dopo la guerra, a causa della partenza di qualche animatore per motivi professionali e della fondazione del Football club Intragna, che sottrasse alcune forze lavorative, lo sci club Intragna smise le sue attività. I suoi membri continuarono a praticare lo sci a titolo individuale.

Un ventennio più tardi (1967) riprese in valle l’antica passione per lo sci e si costituì lo Sci club Melezza.

 

   
  

 

Gli sci-lift nelle Centovalli

 

Probabilmente nessuno ha mai fatto una ricerca di mercato per sapere quale fosse il potenziale esistente per degli impianti di risalita nelle Centovalli.
Forse si è trattato di utopie, ma nella nostra valle, tra gli anni 1970-80, di sci-lift ben i tre posti diversi. Moneto, Palagnedra e Rasa.
Tutti hanno sicuramente contribuito in maniera complementare allo Sci club Melezza alla diffusione dello sci nella valle, dando la possibilità ai giovani della regione di praticare lo sci nelle vicinanze.

Sci-lift di Rasa
Se Rasa risultava più difficilmente raggiungibile rispetto agli altri impianti della regione, poteva sicuramente contare sulla pista più impegnativa…
Lo sci lift-Rasa nel 1974 dopo un’abbondante nevicata. (foto 8)

Sci-lift di Palagnedra
Si trattò in questo caso di un’iniziativa di tipo familiare, ma forse per questo, come nel caso di Rasa, molto più duratura.

 

 
Una veduta della pista di Palagnedra durante lo svolgimento di una delle numerose manifestazioni organizzate dallo SCM.

 

Sci-lift di Moneto
Fu a Moneto dove si tentò di lanciare più in grande stile l'industria della neve nella valle.

 
Lo sci-lift di Moneto nei primi anni della sua esistenze (1970-71).

 

Lo Sci Club Melezza



Nel 1966 giunse ad Intragna Silvano Mossi, nuovo sotto-ispettore forestale della sezione Melezza, trasferitosi da Airolo, una delle poche stazioni attrezzate sciistiche allora esistenti nel nostro Cantone.
Dopo alcune uscite domenicali con alcuni amici di Golino nacque, nella primavera del 1967, l'idea di creare uno sci club.
Prima i lavori preparatori (stesura di uno statuto e convocazione di un’assemblea costitutiva), poi nell’autunno dello stesso anno, presso il Ristorante Campanile di Intragna (che divenne poi la sede del club) l’assemblea costitutiva formava il primo comitato e la prima Commissione tecnica:

Primo Comitato:
Remo Belotti (presidente), Silvano Mossi, Enrico Leoni, Giovanni Galgiani, Guglielmo Monatti, Ignazio Dillena, Claudia Sargenti, Angelo Managlia e Lorenzo Walzer

Prima Commissione tecnica:
Silvano Mossi (presidente), Linda Belotti, Renato Managlia, Federico terzi e Clemente Maggetti


 


Elenco dei soci fondatori all'assemblea costitutiva


 


Copertina Statuto SCM del 09.02.1967

 

Gli stemmi dello Sci Club Melezza

 

  

 

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